2020 Winners

HUMANISM! A NEW COMEDY MIGLIOR LUNGOMETRAGGIO AIFF 2020

È un’opera originale e dinamica, un viaggio incredibilmente onirico. La narrazione ha un ritmo mai noioso quanto piuttosto teso a scandagliare i vari pensieri in gioco. Diverso dall’offerta del cinema nostrano di oggi e per questo ancora più apprezzabile. Tanti i momenti di umorismo, di analisi introspettive e citazioni note, tecnicamente è ineccepibile. Il regista Glauco della Sciucca, prende spunto da Woody Allen e dai suoi film nel raccontare la storia di un famoso attore avvilito, demotivato, depresso, intenzionato a cambiare vita alla ricerca della propria identità, frammentata nel tempo e nello spazio. Il film, girato fra Pescara, Londra, New York e Torino, colpisce soprattutto per la qualità dei propri interpreti, bravi nel mostrare capacità recitative sopra la media. Splendida anche la colonna sonora.

HUMANISM! A NEW COMEDY BEST FEATURE FILM AIFF 2020

Humanism! is an original and dynamic work, an incredibly dreamlike journey. The narration has a rhythm aimed to phantom the various thoughts. This movie is so Different from the Italian cinema and therefore even more appreciable. Many moments of humor, introspective analysis and well-known quotes, technically this film is impeccable. The director Glauco della Sciucca, takes inspiration from Woody Allen and his films in telling the story of a famous demeaning, demotivated, depressed actor, willing to change his life in search of his identity, fragmented over time and space. This film, shot between Pescara, London, New York and Turin, is particularly striking for the quality of its interpreters, good at showing above average acting skills. The soundtrack is also amazing.

W MIGLIOR CORTOMETRAGGIO AIFF 2020

Stelios Koupetoris confeziona un’opera che lascia senza fiato. Poco più di quattro minuti per coglierne l’intensità. Eccellente l’interpretazione dell’unico attore, un insegnante intento ad impartire una lezione di antropologia a una fantomatica classe. Le sue domande non trovano risposte, la sua credibilità prende più forma e si rafforza verso gli ultimi minuti quando la cinepresa allarga il campo e l’obiettivo si riempie di macerie, sulle note di un coro di voci femminili melodioso e struggente. È stridente il contrasto tra la storia dell’uomo con i suoi progressi e l’atavica violenza che riporta indietro di millenni l’essere umano.

W BEST SHORT FILM AIFF 2020

Stelios Koupetoris creates a work that leaves you breathless. Just over four minutes to grasp its intensity. Excellent is the interpretation of the one and only actor, a teacher intent on imparting an anthropology lesson to a phantom class. His questions have no answer, his credibility takes shape and strengthens towards the last minutes when the camera frame the rubble, on the notes of a melodious and poignant chorus of female voices. The contrast between the history of humanity with his progress and the atavistic violence that brings the human being back millennia is striking.

INVERNO MENZIONE SPECIALE AIFF 2020

Il regista, con uno sguardo personale e poetico ha messo in scena, in modo lodevole, le innumerevoli sfaccettature dei rapporti familiari in un momento di grande fragilità. Protagonisti sono gli occhi di un bambino, Timo, che scrutano, vedono, pensano, piangono. La scena finale chiude in modo straziante un vero capolavoro. Il vortice generato dalla motricità gioiosa della giostra stride col malessere interiore e visibilmente tangibile del protagonista che dovrà abituarsi all’assenza della giovane madre.

INVERNO HONORABLE MENTION AIFF 2020

The director, with a personal and poetic gaze, staged the innumerable facets of family relationships in a moment of great fragility. The protagonists are the eyes of Timo, a child, which peer, see, think and criy. The heartrending final scene closes as a true masterpiece. The whirlwind created by the joyful motor skills of the carousel clashes with the inner and visibly tangible malaise of the protagonist who will have to get used to the absence of the young mother.

APOLLO 18 MENZIONE SPECIALE AIFF 2020

Un incontro di sguardi capace di restituire un’idea di cinema autentica e personale. La tematica attuale dell’immigrazione viene raccontata in modo originale attraverso lo sguardo sognante e curioso di un bambino che prova, col gioco, l’ebbrezza del primo sbarco sulla luna. Poi la scoperta. Orme sulla luna e passi sulla sabbia. Voglia di scoperta, desiderio di ricominciare. Passi da giganti in una realtà ancora ricca di criticità. Alla fine vince la complicità insieme al mare limpido che crea un’atmosfera serena e di armonia. Un’opera raffinata, delicata, toccante.

APOLLO 18 HONORABLE MENTION AIFF 2020

A meeting of glances capable of restoring an idea of ​​authentic and personal cinema. The current issue of immigration is told in an original way through the dreamy and curious gaze of a child who tries, with play, the thrill of the first landing on the moon. Then the discovery. Footprints on the moon and steps on the sand. Desire for discovery, desire to start over. Strides in a reality still full of critical issues. In the end, complicity wins along with the blue sea which creates a quiete and harmonious atmosphere. A refined, delicate and touching work.

EL INFIERNO MIGLIOR DOCUMENTARIO AIFF 2020

El infierno di Raul De La Fuente è uno spaccato di vita carceraria, un film che vuole mettere in primo piano esseri umani che vivono in condizioni disumane. Si assiste pian piano a una rinascita, al superamento delle difficoltà, proprie della prigionia.
Chennu è un personaggio potentissimo che passa dalla posizione di carcerato a quella funzione di supporto per i giovani detenuti del Pademba Road. Duro, spietato ma con un filo di speranza che diventa più consistente nella parte finale. Le scene si susseguono in modo dinamico, il ritmo è a tratti incalzante e ottime sono le interpretazioni dei protagonisti. Rimane irrisolto l’interrogativo: “GUILTY OR INNOCENT”?

EL INFIERNO BEST DOCUMENTARY AIFF 2020

El infierno by Raul De La Fuente is a cross-section of prison life, a film that wants to focus on men who live in inhuman conditions. We are slowly witnessing a rebirth, overcoming the difficulties of captivity.
Chennu is a very powerful character, a prisoner who became a supporter for young prisoners on Pademba Road. Hard, ruthless but with a thread of hope that becomes more consistent in the final part. The scenes follow each other dynamically. Excellent are the interpretations of the protagonists. The question “GUILTY OR INNOCENT” still remains unsolved?

SONG SPARROW MIGLIOR ANIMAZIONE AIFF 2020

Song Sparrow è un piccolo capolavoro. Si tratta di uno stop-motion con pupazzi di lana e feltro. Tanto tenera la rappresentazione estetica quanto dura la vicenda: un camion frigo da carne trasporta un gruppo di immigrati clandestini attraverso l’Europa. Una sfida per la sopravvivenza, ma tra freddo e chilometri non si perde mai la speranza. L’idea è quella di sintetizzare condivisione ed empatia su grandi temi attuali, in questo caso quello drammatico dell’immigrazione.

SONG SPARROW BEST ANIMATION AIFF 2020

Song Sparrow is a small masterpiece. It is a stop-motion with wool and felt puppets. The aesthetic representation is as tender as hard is the history: a meat refrigerated truck transports a group of illegal immigrants across Europe. A challenge for survival, but despite cold and kilometers ours characters they never lose hope. The idea is to synthesize sharing and empathy on major current issues, in this case the dramatic one, the immigration.
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MAI PER SEMPRE PREMIO STAMPA AIFF 2020

Per uno spettatore poco attento Mai per Sempre potrebbe sembrare il frutto di un cliché, una replica di riflessioni poco originali. Non è così se ci si sofferma sulla storia dei singoli personaggi che raccontano uno spaccato alquanto realistico della società moderna. Ancora una volta la camorra agisce per distruggere la voglia di riscatto della famiglia dove l’onestà vuole emergere. Il regista ha messo in luce l’arroganza del tessuto della malavita silenziosa campana. Il finale è l’esatta fotografia di quella che sembra un’occasione mancata. Redenzione e condanna si alternano in un ritmo registico cadenzato. Un film senza sbavature, una storia piena di momenti drammatici e di colpi di scena. Ben diretto, tanti personaggi interessanti interpretati in modo impeccabile.

MAI PER SEMPRE PRESS PRIZE AIFF 2020

For a common spectator “Mai per Semper” might seem the result of a cliché, a replica of unoriginal reflections. This is not the case if we dwell on the history of the individual characters who tell a somewhat realistic cross-section of modern society. Once again, the Camorra acts to destroy the family’s desire for redemption when they honesty wants to emerge. The director highlighted the arrogance of the silent Malavita Campana. The ending is the exact shoots of what looks like a missed opportunity. Redemption and condemnation alternate in a cadenced directorial rhythm. A film without smudges, a story full of dramatic moments and twists. Well directed, many interesting characters interpreted flawlessly.

MOON CHAOS MIGLIOR CORTOMETRAGGIO SCUOLA AIFF 2020

Come immagina la vita sulla luna un gruppo di adolescenti? Più che sognarla, alcuni ragazzi vi si trovano catapultati e il resto viene da se. Il lavoro cinematografico offre molti spunti di riflessione. Si assiste alla reazione degli abitanti della Terra e della Luna al cospetto di un evento epocale. Una breve opera cinematografica che riflette sul significato dello sbarco sulla luna: dal 20 luglio 1969, infatti, la vita dei sognatori di ogni parte dell’universo è radicalmente cambiata. Originale la trama, suggestiva la scenografia e lodevole l’interpretazione dei neo attori, giovani e meno giovani. Le immagini storiche che documentano alcune tappe importanti del primo uomo sulla luna sono il valore aggiunto. Interessante anche il richiamo a quell’Astolfo che gli stessi protagonisti hanno studiato sui libri di scuola.

MOON CHAOS BEST SCHOOL SHORT FILM AIFF 2020

How does a group of teenagers imagine life on the moon? More than dreaming about it, some kids find themselves catapulted and the rest comes by itself. This short film is a starting point for many reflections. We see the reaction of the habitants of the Earth and the habitants of Moon in the presence of an epochal event. A short film that reflects on the meaning of landing on the moon: since July 20, 1969, when the life of dreamers from every part of the universe has radically changed. The plot is original, the scenography is suggestive, and the interpretation of the new, young and old actors is praiseworthy. The historical images that document some important stages of the first man on the moon are the added value. Also interesting is the reference to that Astolfo which the protagonists themselves studied in schoolbooks.

HEARTWOOD MIGLIOR DOCUMENTARIO AIFF GREEN 2020

L’idea è nata in Puglia per la salvaguardia degli alberi di ulivo dalla Xylella, il batterio che negli ultimi anni ha decimato molti alberi secolari. Da qui, due fratelli Agostino e Stefano Petroni decidono di intraprendere un viaggio in terre sconosciute e remote ma che diventa un’occasione per scoprire comunità indigene in Colombia, Messico e Brasile. Quindi focus del film sono proprio i nativi che uniti riescono ad individuare strategie in grado di spergiurare ogni tipo di difficoltà derivata dalla indigenza dei posti. Un film che suggerisce un piano possibile da attuare solo se si impara a vivere in piena armonia con la natura. La trama si completa nella parte finale di una soluzione con la scoperta di particolari tecniche di innesto che – pare – salvino gli ulivi colpiti da Xylella. E’ un’opera in grado di superare i confini geografici nella consapevolezza che se si è uniti è possibile tutelare prodotti che creano le radici gastronomiche di un popolo.

HEARTWOOD MIGLIOR DOCUMENTARIO AIFF GREEN 2020

The idea was born in Puglia for the protection of olive trees from the Xylella, the bacterium that in recently decimated many old trees. From here, two brothers Agostino and Stefano Petroni decided to start a journey into unknown and remote lands. This journey becomes an opportunity to discover indigenous communities in Colombia, Mexico and Brazil. So, the focus of the film is how the natives, who works together, identify place-related difficulties of the land and fight them. A film that suggests a possible plan to be implemented only if you learn to live in full harmony with nature. The plot is completed in the final part with the discovery of particular grafting techniques that – it seems – save the olive trees affected by Xylella. This is a work capable of overcoming geographical boundaries showing that if we all are united it is possible to protect products that create the gastronomic roots of a people.

Y LA LLUVIA TAMBIÉN PREMIO GIURIA POPOLARE AIFF 2020

Y LA LLUVIA TAMBIÉN POPULAR JURY PRIZE AIFF 2020

 

SO’ VIVO PREMIO GIURIA STUDENTI AIFF 2020

Quando un ragazzo è affetto da disabiltà è come se vivesse in una bolla, alienato dal contesto in cui sono inseriti i suoi coetanei. È questa la storia di Gennaro, condannato dalla vita a non poter ascoltare i suoni, le voci, i rumori. Cerca in tutti i modi di attirare l’attenzione su di sé e di farsi indicare la via che porta al mare. Ci riuscirà, ma non sarà facile. Molto efficace l’idea del ragazzo protagonista che fa da legame alle varie scene. Ottima l’interpretazione dei protagonisti, espressivo l’uso del dialetto. Infine, spazio alle emozioni nella scena finale, sulle note di “So’ vivo”. Gennaro vede finalmente l’immensità del mare, ne osserva i colori, ne segue il movimento, ne sente il profumo e quasi riesce a sentirne la melodia.

SO’ VIVO STUDENTS PRIZE AIFF 2020

When a boy is affected by disabilities, he lives in kind of a bubble, alienated from the context in which his peers are inserted. This is the story of Gennaro, condemned by life to not to be able to listen sounds, voices and noises. He tries in every way to draw attention to himself to be shown the way to go the sea. It will succeed, but it will not be easy. The idea of ​​the protagonist that links the various scenes is very effective. Excellent interpretation of the protagonists, expressive use of dialect. Finally, space for emotions in the final scene, on the notes of “So ‘vivo”. Gennaro finally sees the immensity of the sea, he observes its colors, he follows its movement, he smells its perfume and he can almost hear its melody.
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POST-IT MIGLIOR CORTOMETRAGGIO AIFF YOUNG 2020

Il corto è un insieme di promesse pronunciate e scritte su post it che compaiono in vari angoli di una casa, in spazi ristretti che nel vivo del lockdown sono diventati la nostra unica sicurezza. Un susseguirsi di frasi di speranza, di sollievo dette e lette quando tutto sembra perduto. Nella parte finale compaiono volti giovani, rassicuranti, certi che le promesse sperate verranno mantenute, perché l’essere umano sa sempre come fare per cadere bene e rialzarsi.

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